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Omicidio stradale

Sul quotidiano “Luxemburger Wort” l’articolo del 30 ottobre 2015 “Da piloti a Killer della strada” tratta la modifica dell’omicidio stradale in Italia, e riporta l’affermazione del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, oltre al parere della nostra Associazione AIFVS, a seguito dell’intervista alla Presidente Giuseppa Cassaniti.

Riportiamo, inoltre, una nota della FEVR che sostiene la posizione dell’AIFVS sulla normativa dell’omicidio stradale indirizzata alla Presidente Cassaniti.

I testi sono in madrelingua e sono stati tradotti in italiano.

pdf_download_icon.gif omicidio_stradale FEVR

pdf_download_icon.gif Articolo_Lussemburgo

 


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OMICIDIO STRADALE : IL TEMPO DELL'IMPUNITA' NON È’ FINITO  

L’AIFVS, già nel 2010 aveva promosso un convegno nazionale per discutere la proposta di legge C. 3274 che prevedeva incrementi di pena per le condotte colpose aggravate da guida in stato psicofisico alterato da alcol o droga o da guida azzardata e temeraria; nel 2012, nella Conferenza Nazionale sulla “Riforma dell’omicidio stradale”, aveva precisato tali condotte, diffondendo successivamente il contributo agli organi politici interessati. Il testo puntava su modifiche migliorative dell’art. 589 c.p., prevedendo un livello di colpa semplice, con pene da 4 a 7 anni, ed un livello di colpa aggravata con il minimo elevato, onde evitare l’impunità. Tenuto conto che nell’omicidio colposo la trasgressione delle norme è deliberatamente decisa dal reo, ne consegue che non può esserci più impunità per chi, con tali condotte, distrugge i diritti inviolabili alla vita ed alla salute.Era questo il forte segnale di cambiamento che aspettavamo da un nuovo testo di legge.

Pertanto l’AIFVS, pur se apprezza lo sforzo compiuto perché il reato colposo non sia più considerato di serie B, tuttavia rileva che permangono nel ddl C 3169 delle criticità che azzoppano il segnale di cambiamento atteso, e ci fanno affermare che il tempo dell’impunità non è ancora finito. Infatti sono previste pene da 8 a 12 anni solo per chi guida in stato psicofisico alterato da alcol superiore ad 1,5 g/l o sostanze stupefacenti; per tutte le altre condotte – stato di ebbrezza alcolica da 0,8 ad 1,5g/l ed altre condotte pericolose indicate nel testo – le pene sono da 5 a 10 anni; permane, inoltre, la pena da 2 a 7 anni per la colpa lieve. In definitiva, tra sconti di pena, attenuanti generiche e concorso di colpa della vittima, l’impunità è assicurata. La legge prevede infatti il dimezzamento automatico della pena nel caso in cui venga riconosciuto il concorso di colpa della vittima. Un automatismo scandaloso che avvantaggia l’imputato: ad esempio, a fronte di un eventuale concorso di colpa del 20% della vittima viene garantito all’imputato il 50% della riduzione della pena!! Un meccanismo destinato ad inasprire ancora di più il processo e a rendere la vittima sempre più vittima.

Inoltre, si resta sconcertati nel riscontrare ancora l’applicazione di pene risibili e non espiabili per le lesioni gravi e gravissime fino al coma irreversibile.Per i politici che ci rappresentano è giustificabile che una stessa condotta di guida trasgressiva venga punita se ad essa consegue la morte, e resti invece impunita se ad essa consegue una lesione grave o gravissima fino al coma irreversibile? Per NOI familiari delle vittime e vittime sopravvissute, NO!!! Si riscontrano, infine, le misure positive dell’aggravante della fuga, della revoca della patente, e poi l’arresto obbligatorio in flagranza per l’omicidio, e facoltativo per le lesioni gravi e gravissime.

Occorreva maggiore coerenza e coraggio nei nostri decisori per poter dire che il tempo dell’impunità fosse veramente finito. E invece si è creato solo uno spiraglio pasticciato, pur sempre utile in un itinerario di riforma, poiché ci auguriamo che faccia seriamente riflettere i nostri rappresentanti politici per spingerli verso ulteriori proposte di cambiamento, declinato non su interessi di partito ma sui bisogni della vita reale e di sviluppo della civiltà. Abbiamo urgente bisogno di risposte anche a livello organizzativo, perché la lentezza dei processi rischia di ostacolare la riforma. Occorrono corsie preferenziali e sezioni specializzate nei Tribunali per la trattazione dei processi con le nuove norme penali e per il risarcimento dei danni alle vittime della strada, alle quali debbono essere garantiti diritti, assistenza e protezione previsti  dalla direttiva europea che chiama gli Stati membri a conformarsi ad essa entro il 16 novembre 2015. I politici si stanno adoperando perché l’Italia sia pronta?

31/10/2015

www.vittimestrada.org  
www.vittimestrada.it

Presidente Giuseppa Cassaniti 

 


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Comunicato stampa AIFVS del 27/10/2015

#omicidiostradale: non azzoppate il cambiamento!

AIFVS apprezza lo sforzo fatto col ddl c3169 #omicidiostradale perché il reato colposo non sia più considerato di serie B.

Tuttavia, il ddl presenta varie criticità da superare. Ad oggi, le Commissioni di Giustizia e Trasporti della Camera hanno recepito solo l’innalzamento a 5 anni del minimo della pena per talune condotte.

Sosteniamo la necessità delle seguenti modifiche:

  1. per tutti i casi di omicidio stradale, escludere il dimezzamento automatico della pena se c’è concorso della vittima: deve essere il Giudice a valutare in che misura tale condotta può incidere sulla pena;

  2. per l’omicidio plurilesivo (morte di più persone, o morte di uno e ferimento di altri), sostituire l’aumento della pena “fino al triplo”, troppo generico, con “la pena è raddoppiata e può essere elevata fino a 18 anni”;

  3. per la guida distratta dall'uso di dispositivi elettronici ostacolarne l’utilizzo anche prevedendo una pena congrua;

  4. per l’omicidio stradale con colpa lieve, innalzare il minimo della pena;

  5. per le lesioni stradali prevedere pene adeguate alla gravità della condotta e delle conseguenze: es., per chi causa il coma vegetativo permanente, pene da 8 a 12 anni. Le pene attualmente previste sono risibili ed offensive per chi ha subìto danni gravissimi.

Non sono modifiche impossibili: si tratta di cambiare mentalità!

Chiediamo di istituire nei Tribunali corsie preferenziali e sezioni speciali per accelerare i processi per omicidio e lesioni stradali; diversamente, la riforma sarà priva di deterrenza.

prof.ssa Giuseppa Cassaniti

Presidente


Comunicato stampa AIFVS - da Aifvs onlus il 26/10/2015 * 18:03

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Oggi alle ore 16,00, a Roma, piazza Montecitorio, AIFVS onlus (Associazione italiana familiari e vittime della strada) manifesta assieme alle vittime della strada per chiedere ai Parlamentari di presentare emendamenti al testo del ddl c 3169 #omicidiostradale:

-Per i casi di guida azzardata (guida ubriaco tra 0,8 e 1,5 eccesso di velocità, attraversamento con il semaforo rosso, circolazione contromano, inversione di marcia in prossimità di incroci curve dossi e sorpasso con linea continua) aumentare il minimo della pena da 4 anni a 6 anni;

- impedire che, con gli sconti di pena sempre concessi con patteggiamento ed attenuanti generiche, i criminali stradali che azzardano alla guida evitino automaticamente il carcere;

-inserire nel testo di legge la pena dal minimo di 6 al massimo di 10 anni per la guida distratta dall'uso dello smartphone e da apparecchi elettronici impedendone l’utilizzo da parte del conducente;

-per il reato di omicidio stradale con colpa lieve, innalzare comunque il minimo della pena da 2 a 4 anni;

-per il reato di lesioni gravi stradali pene da 6 anni a 8 anni e da 8 a 10 per le lesioni gravissime, per chi causa il coma vegetativo permanente dal minimo di 8 al massimo di 12 anni;

Chi trasgredisce consapevolmente le norme del Codice della strada non può più restare impunito!

AIFVS chiede al Governo e al Parlamento di istituire, nei Tribunali penali e civili, corsie preferenziali e sezioni speciali per accelerare la trattazione dei processi per omicidio e lesioni stradali; diversamente, la riforma sarà' paralizzata e privata di deterrenza a causa della lentezza della giustizia, che oggi fa durare un processo per omicidio stradale addirittura 14 anni, al limite della prescrizione!

Info stampa h24

Presidente prof. Giuseppa Cassaniti (mobile 340 82 73 214)

www.vittimestrada.org


L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada manifesterà il 26 ottobre 2015 dalle ore 16 alle ore 18 a Piazza Montecitorio, Roma, perché i deputati nei loro emendamenti accolgano le richieste già avanzate dall’AIFVS, con pene da espiare per tutti i comportamenti di guida irresponsabile che causano morte o lesioni gravi o gravissime.


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Uniti perché la giustizia contribuisca a fermare la strage stradale

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada manifesterà il 26 ottobre 2015 dalle ore 16 alle ore 18 a Piazza Montecitorio, Roma, perché i deputati nei loro emendamenti accolgano le richieste già avanzate dall’AIFVS, con pene da espiare per tutti i comportamenti di guida irresponsabile che causano morte o lesioni gravi o gravissime.

 

Chi sulla strada, trasgredendo consapevolmente le norme, toglie agli altri vita e salute non può restare impunito!

 

L’AIFVS invita tutti a partecipare per essere insieme a difendere la Vita e la civiltà e per chiedere ai politici di avviare un cambiamento reale a favore della legalità.

 

Allegati inviati a tutti i componenti della Commissione Giustizia della Camera:

 

      Per comodità di lettura si riportano i comportamenti di trasgressione delle norme del cds contenuti nel nostro contributo meritevoli di pene da espiare:

  • 1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;
  • 2) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope;
  • 3) mancato arresto all’ordine intimato con idonei segnali dagli organi di Polizia giudiziaria ad un posto di blocco e successiva fuga (art. 43 c.d.s.);
  • 4) partecipazione a competizione sportiva in velocità non autorizzata (art.9 bis c.d.s.);
  • 5) velocità di marcia elevata in rapporto alle condizioni e stato dei luoghi e del veicolo (art. 142 c.d.s.);
  • 6) attraversamento di intersezione regolata con impianto semaforico con luce scattata al rosso (art. 146 c.d.s.);
  • 7) manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi (art. 154 c.d.s.);
  • 8) guida distratta dall’utilizzo non consentito di apparecchi elettronici (art. 173 c.d.s.);
  • 9) sorpasso di altro mezzo in corrispondenza di strisce pedonali o di linea continua (art. 148 c.d.s.);
  • 10) guida del veicolo completamente all’interno di una corsia o carreggiata destinata all’opposto senso di marcia (art. 143 c.d.s.).

     

 E’ prevista una pena aggravata qualora la morte derivi dalla condotta del conducente del veicolo che, dopo il fatto, non abbia ottemperato all'obbligo di fermarsi e di prestare soccorso alle persone ferite.

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01/10/15 Aversa, morte Carmen Di Guida: il Gip archivia il procedimento a carico dell'unico indagato

AVERSA. La famiglia DI GUIDA comunica che il tribunale di S . Maria C.V. in data 17/ 09/ 2015  nella persona del giudice Nicoletta Campanaro (GIP ) ha disposto l'archiviazione del procedimento penale nei confronti di F. G., unico indagato nell'omicidio stradale di Carmen Di Guida.

Ci sono voluti cinque mesi dalla data della seconda opposizione 21/04/ 2015 per emettere una vergognosa sentenza che oltre ad offendere la Vittima , aggiunge rabbia al dolore dei familiari superstiti consapevoli che nulla è stato fatto per accertare la verità dei fatti. Tutti gli elementi che dispone la Procura , utili ai fini delle indagini , sono stati forniti dai Genitori di Carmen.

Nella discussione dell'udienza camerale del 21/ 04 / 2015 tra l'altro avevamo indicato un testimone oculare presente in via Pastore dell' omicidio stradale di CARMEN e la richiesta di parte della perizia tecnica dei veicoli coinvolti nel sinistro mortale , nessuna delle richieste sopracitate sono state prese in considerazione.

A nostro avviso la Procura di S . Maria C.V. ha messo in atto una condotta colpevole di omissioni di indagini. Un'archiviazione definitiva si emette solo ed esclusivamente oltre ogni ragionevole dubbio e nel nostro caso ci sono solo dubbi , di certo c'è solo la morte di nostra figlia Carmen. È incredibile uno dei passaggi con cui il GIP motiva l'archiviazione : Non si evidenziano profili rilevanti per una ricostruzione alternativa dei fatti : Già per il Tribunale di S. Maria sentire un testimone oculare non è rilevante ai fini dell'accertamento della Verità , alla luce di questi orrori, propinati da una Procura priva di un giudizio libero ed appropriato che con il nostro legale Avv. G .

Cesari intendiamo proseguire ad oltranza affinché sia fatta piena luce sull'omicidio stradale di CARMEN , non sarà di certo una sciagurata sentenza di un Tribunale come quello di S. Maria , già recidivo in tanti procedimenti analoghi a farci desistere dai nostri propositi di giustizia e verità.Non è servita nemmeno la presenza di un GIP donna , notoriamente più sensibili, a dare un'inpronta diversa a questo caso , mi chiedevo chissà se il GIP Nicoletta Camposano è anche madre...


bus-irpinia.jpgComunicato stampa AIFVS onlus
Strage bus Monteforte Irpino: AIFVS PARTECIPA AL PROCESSO QUALE PERSONA OFFESA DAL REATO SENZA CHIEDERE RISARCIMENTI - udienza Preliminare rinviata al 22 OTTOBRE
 
L'udienza preliminare per l'incidente del bus che il 28 luglio 2013 precipitò dal viadotto Acqualonga della A16 a Monteforte Irpino (Avellino) è stata rinviata al 22 ottobre per difetti di notifiche che di fatto ostacolano e rallentano, come spesso succede in tanti processi per omicidio e lesioni derivanti dalla circolazione stradale, il buon andamento della giustizia.
 
La decisione è stata presa dal gup dopo le prime formalità svolte in apertura dell'udienza, nell'ex carcere borbonico di Avellino.
 
La Aifvs Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus  iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale  ai sensi e per gli effetti di cui alla Legge 7 Dicembre 2000 n. 383 con il n. 68 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali  (www.vittimestrada.org) in persona della Presidente Giuseppa Cassaniti ha comunicato al Giudice di voler partecipare al processo quale persona offesa dal reato per solidarietà senza richiedere risarcimenti per non voler sottrarre alcuna somma ai parenti delle vittime dai patrimoni con cui i responsabili dovranno rispondere dei reati loro contestati  
omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

Evento a Spello - da AIFVS onlus il 16/08/2015 * 18:54

SPELLO 26 Agosto 2015
II Giornata di Educazione Stradale

Nel ricordo di Andrea Angelucci, L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada diventa veicolo di solidarietà, sostenendo l’iniziativa di una raccolta fondi a favore dell’Istituto Comprensivo “G. Ferraris” di Spello.

Un evento che, traducendo il messaggio “dal Sacrificio, la Vita”, prevede, nella Giornata del 26 agosto 2015 a Spello, come da programma, iniziative sportive, di orientamento stradale, esibizioni e concerti, al fine di incrementare nelle scuole l’impegno per la formazione dei giovani.

L’AIFVS auspica che tutta la società civile e tutte le istituzioni siano unite nella condivisione dell’obiettivo di “prevenire l’incidente stradale”, ed impegnate con i propri comportamenti a dare priorità al valore della vita.

Che l’evento di Spello si traduca in un’iniziativa di Amore per la Vita.

Se tutti amassimo la Vita, anche per coloro che l’hanno perduta, la Vita!  

Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS  

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locandina
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pieghevole

 


prefettura-Avellino.jpg Il Prefetto di Avellino ha lanciato una circolare choc che fa discutere

27/7/2015

Non è pensabile che un’autorità di Governo nel territorio possa ordinare ai corpi di polizia di non applicare la norma. Eppure il Prefetto di Avellino l’ha fatto con una circolare, indicando di non sospendere la patente nel caso di guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolico da 0,8 a 1,5.

La motivazione alla base di tale inaccettabile indicazione chiarisce il senso della circolare, perché è altrettanto inaccettabile che i corpi di polizia applichino le norme sanzionatorie ed i giudici di pace accolgano quasi sempre i ricorsi annullando le sanzioni. Un modo di procedere incongruo, che contribuisce a demotivare gli operatori che svolgono il controllo e a far passare il messaggio che la giustizia sostiene chi trasgredisce le norme.  

I giudici che hanno il compito di valutare e dispongono di una casistica di valutazione dovrebbero essere i motori del cambiamento, ed invece stanno lì a trattare i singoli casi e a non tirare le somme. Qualcuno deve pur far porre attenzione su ciò che non va. Forse il Prefetto di Avellino ha voluto fare una circolare provocatoria che svegliasse l’attenzione dei più alti livelli istituzionali perché certe incongruenze vengano sanate.

Nel riscontrare che la circolare oggi è stata sospesa, ravvisandosi “la necessità di un approfondimento organico della problematica ad un più alto livello istituzionale… e per garantire un omogeneo comportamento interprovinciale”, auspichiamo che con riferimento al criterio della “proporzionalità ed efficacia degli istituti sanzionatori – vedi ddl 1638 per le modifiche al c.d.s. – venga seriamente presa in considerazione la misura sanzionatoria da noi suggerita sulla decurtazione dei punti della patente: rimodulare l’entità della decurtazione dei punti, ragionare in modo articolato, non prevedere più il recupero ma la perdita definitiva dei punti decurtati.

È una sanzione educativa e di forte impatto, che permette a chi ha interesse a mantenere la patente di modificare il proprio comportamento in favore dell’osservanza delle norme, e a far capire che la patente non è un diritto naturale e definitivamente acquisito, ma si può anche perdere: al diritto ad avere la patente deve corrispondere il dovere di osservare le norme.

Giuseppa Cassaniti

Presidente AIFVS


Comunicato stampa AIFVS del 22/07/2015

Non si specula sulla pelle delle vittime della strada

Allarme!!! I risarcimenti delle vittime della strada fortemente esposti al rischio di essere abbassati e retroattivi Gli emendamenti degli on. Silvia Fregolent e Andrea Martella del PD confermano l’abbassamento previsto dal DDL Concorrenza.
Le vittime sconcertate e incredule che il PD possa fare simili porcherie a danno dei deboli, chiediamo che gli emendamenti suddetti vengano ritirati e sostituiti da quelli indicati dal Movimento della Carta di Bologna. Chiediamo, inoltre, che per i risarcimenti si continui a fare riferimento alle tabelle di Milano, votate nel 2011 dal potere legislativo, confermate dalla cassazione e condivise dagli organismi di base delle vittime. In caso contrario, le vittime, avvieranno delle azioni di protesta per esprimere il loro dissenso al governo che, dimostrandosi di parte e filo assicurativo, non attende al compito
di proteggere il debole contro il potente.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
presidente AIFVS

 

 

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Comunicato stampa
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Carta di Bologna em. PD

 


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