Vittime della strada non è vero che a ucciderli sia bastato “un attimo di distrazione”:  no, ci son voluti anni di colpevole indifferenza   A.I.F.V.S. onlus

         
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News


Manifestazione a Taranto - da AIFVS onlus il 30/01/2012 * 23:19

Taranto

Dalle  ore 9,00 il giorno 31 gennaio 2012
davanti al Tribunale in occasione della udienza per la morte di Pasquale Palmisano ci sarà la manifestazione di tanti familiari vittime della strada uniti assieme alla Aifvs per richiedere giustizia e la riforma dell'omicidio stradale anche per chi è vittima di insidie stradali, tante mamme di vittime si ritroveranno insieme per sollecitare il Parlamento ed i Giudici a non sottovalutare i reati stradali


Inaugurazione Anno Giudiziario - da AIFVS il 27/01/2012 * 10:17

 
Inaugurazione Anno Giudiziario
Sabato 28 gennaio l’AIFVS è stata invitata dal Presidente della Corte di Appello di Brescia a presenziare all’apertura dell’anno giudiziario.
Sarà presente per l’Associazione il referente della sede di Brescia, sig. Roberto  Merli.
pdf.gif
Relazione AIFVS
 
 

Comunicato AIFVS del 20/12/2012 - da AIFVS onlus il 21/01/2012 * 00:13

Rednoze e l’arroganza di SicurAUTO

20/01/2012

Ero quasi tentata di non rispondere agli attacchi di Sicurauto, non avendo tempo. Ma ho ritenuto giusto dedicarvi qualche minuto, non solo per evidenziare che non sono accettabili l’arroganza e le illazioni gratuite ed offensive verso associazioni che da lungo tempo si prodigano o con competenze specifiche, come l’ASAPS, o per esperienze dolorose, come l’AIFVS per “fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti”, ma anche per precisare che l’arroganza o la mancanza di buon senso di Sicurauto non si è ancora arrestata.
Pertanto, condivido pienamente la risposta del presidente dell’ASAPS, ma rilevo ancora la mancanza di buon senso di Sicurauto, dimostrata non solo “prima” con le notizie false e le illazioni offensive sull’Asaps e sull’AIFVS, ma anche “dopo”.
Sicurauto, infatti, pur essendo a conoscenza, tramite una telefonata che ha voluto rivolgermi, che anche l’AIFVS aveva inoltrato più di una segnalazione all’AGCM, ha pensato di rettificare la propria scorrettezza solo con riferimento all’Asaps!
Se Sicurauto nel comunicato di rettifiche rivolte all’ASAPS avesse anche compreso l’AIFVS avrebbe dimostrato un po’ di ravvedimento. E invece ha pensato di rettificare l’affermazione “Nessuna comunicazione all’Antitrust” aggiungendo ad essa un punto interrogativo, e togliendo le successive considerazioni offensive.
Pensare che le offese già diffuse non abbiano bisogno di scuse ma si annullino con un colpo di spugna è un comportamento congruente con la pubblicità sostenuta da Sicurauto: possiamo permetterci di dire tutto quello che vogliamo, anche far capire alla gente che si può raggirare la legge, dopo correggiamo gli sbagli come riteniamo opportuno, mettendo da parte l’etica o il rispetto umano.
Bell’esempio di civile convivenza!!!

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente AIFVS


A Milano, esecrabile atto di violenza stradale. Il cordoglio dell’AIFVS

Roma 13/01/2012
Al Sindaco del Comune di Milano
Giuliano Pisapia
Al Comandante della Polizia Municipale di Milano
Tullio Mastrangelo


L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, con tutte le sue sedi, esprime al Signor Sindaco ed al Comandante della Polizia Municipale la propria costernazione per la vita distrutta di Niccolò Savarino nell’espletamento coraggioso del servizio.
Chiede cortesemente di comunicare alla famiglia del Vigile Urbano deceduto la solidarietà nel dolore da parte dell’AIFVS.
Nell’apprezzare il lavoro della Polizia Urbana per la tutela dei diritti dei cittadini e l’impegno del Signor Sindaco di rendere più civile la città, l’AIFVS si attende che i responsabili della violenza alla guida vengano identificati e che la magistratura, valutando la gravità del reato e del danno, svolga responsabilmente il proprio compito a garanzia della civile convivenza.

f.to Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente Nazionale AIFVS

 


Roma – 2° mini torneo di basket in ricordo di Lorenzo Di Pietro – 8 gennaio 2012


Locandina



Ogliastro Cilento, il sindaco vieta la vendita di alcolici in bottiglia

27 12 2011

Michele Apolito, sindaco di Ogliastro Cilento, ha emesso un’ordinanza che vieta a tutti gli esercizi commerciali di vendere o somministrare bevande super alcoliche. L’ordinanza fa seguito a diversi episodi conseguenti al consumo di alcolici da parte soprattutto di giovani. Il sindaco ha spiegato la sua decisione affermando che «il consumo di alcool e le conseguenze sociali e personali che ne derivano, hanno assunto grande rilievo anche nelle piccole realtá comunali come Ogliastro Cilento, dove il consumo di alcol è risultato essere tra le principali cause di incidenti e malattie. Negli ultimi tempi, inoltre, l’abbandono, la frantumazione e il lancio di bottiglie su suolo pubblico, da parte dei frequentatori di locali pubblici e ritrovi, reca disagio e turbativa alla popolazione locale. Tali fenomeni, quindi, sostanziano un serio pericolo per l’ordine pubblico e l’incolumitá dei cittadini». Le bevande, con una gradazione pari o superiore a 21 gradi, non potranno più essere messe in vendita, neppure in bottiglie sigillate. Per questo motivo il primo cittadino ha deciso di vietare la vendita o la somministrazione di bevande super alcoliche ai minori di 16 anni; dalle 22 alle 6 del giorno successivo ha vietato la vendita o la somministrazione di qualsiasi bevanda in bottiglia o contenitori di vetro, la stessa potrá essere effettuata solo in contenitori di carta o plastica riciclabile.
L’orario di chiusura notturna degli esercizi pubblici è stato fissato alle ore 24, nel periodo invernale, e all’una nel periodo estivo.
La sanzione pecuniaria prevista per i trasgressori dell’ordinanza si aggira dai 25 ai 500 euro, a cui seguirá il sequestro amministrativo delle bevande, oltre alla sospensione dell’autorizzazione alla vendita.

http://agropolilive.com/2011/12/27/ogliastro-cilento-il-sindaco-vieta-la-vendita-di-alcolici-in-bottiglia/


Comunicati stampa AIFVS - da AIFVS onlus il 18/12/2011 * 19:56

 

Comunicati AIFVS

 

pdf.gif
Mozione conclusiva convegno AIFVS
del 9-10 novembre 2011
pdf.gif
  
Debito pubblico e strage
stradale viaggiano insieme
pdf.gif
Grande raccordo anulare Roma
denuncia  dell' AIFVS alla Procura
 


 


COMUNICATO STAMPA

L’Aifvs: GRA tre volte piu’ pericoloso dell’A3

09/12/2011

Esposto alla Procura per accertare eventuali responsabilita’
L’Aifvs ha inviato un esposto all’Autorità giudiziaria per accertare le cause e le eventuali responsabilità, affinché sul GRA s’interrompa questa carneficina e si arresti la continua crescita del numero d’incidenti e dei feriti: questi ultimi nel 2006 sono stati 1.168, nel 2007 1.237, nel 2008 1.358, nel 2009 1.545 e nel 2010 addirittura 1.674: +30,3% in 5 anni; le vittime nel 2006 sono state 7, nel 2007 15, nel 2008 17, nel 2009 15 e nel 2010 12 (rispetto al 2006 sono quasi raddoppiate).
Sulle strade si continua a morire in modo inaccettabile. Solo ieri 3 giovanissimi ragazzi sono morti in Puglia, due persone sulla A8, il 6 dicembre una ragazza di 24 anni abruzzese muore a Roma, e poi 3 vittime in due giorni sul Grande Raccordo Anulare di Roma: il 2dicembre, al Km 30 nei pressi dello svincolo 13 Tiburtina con due vittime e il primo dicembre, all'altezza dello svincolo Cassia, un'altra vittima.
L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, in persona del presidente  ./. continua


Comunicato stampa completo

 

 


nw.gifCostruiamo insieme il “Processo alla Giustizia

Scriviamo il nostro commento sul blog giustiziaperrobertocasalboni.blogspot.com
Ines Casalboni, nostra socia benemerita, non ha avuto giustizia per il tragico incidente in cui ha perso la vita il figlio Roberto Casalboni in Norvegia nel 2003.
Oggi Ines ha 86 anni e non può rassegnarsi all’ingiustizia, intende portare avanti l’ultima iniziativa per contrastare le sentenze ingiuste: scrivere la storia carica di sofferenze, di speranze e di insuccessi sul blog giustiziaperrobertocasalboni.blogspot.com perché le persone possano leggerla ed esprimere un commento.

Ines vuole dimostrare alle istituzioni che:


  1.  le loro sentenze ingiuste non sono accettate da quel popolo in nome del quale vengono pronunciate;
  2.  le istituzioni hanno il potere-dovere di tutelare i diritti umani, ma spesso abusano del loro potere e fanno passare per verità l’imbroglio, infliggendo alle vittime ed ai familiari le sofferenze dell’ingiustizia frutto dell’abuso del potere.
Con i nostri commenti aiutiamo Ines Stella a portare avanti una forte iniziativa che ci riguarda tutti a sostegno dei valori e dei diritti umani e finalizzata anche a dare alle istituzioni un’occasione di riflessione e di svolta. Se non lo facciamo manchiamo al nostro dovere di cittadinanza attiva e di familiari di vittime che attraverso l’esperienza del dolore vogliono impegnarsi per una società più civile e più giusta. Tirarci indietro vuol dire rinnegare il nostro impegno o non averne consapevolezza.
Coinvolgiamo anche gli altri per fare riuscire l’iniziativa.
 
Scrivere il commento è facile:
 1) andare sul blog  
giustiziaperrobertocasalboni.blogspot.com
2) leggere la storia e nella parte finale cliccare su “Commenti”,
3) scrivere la propria opinione;
4) prima di schiacciare “posta commento” pigiare dove c'é scritto "seleziona profilo" e selezionare la opzione "Anonimo", poi fare clic su “posta commento”
Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente AIFVS


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