Ygor Tonello, 22 anni, Verona, 29.11.1976 – 2.6.1999


   Caro Ygor,
da quando sei nato sei sempre stato speciale.
   Ogni tuo gesto, gioco, pensiero era speciale, anche quando per qualche sciocchezza in casa non girava bene, arrivavi tu e tutto passava, l’allegria arrivava con te.
   Siamo tutti consapevoli che la tua bellezza interiore ed esteriore ci ha presi, contagiati così tanto da lasciare in noi tutti un segno indelebile.
   Forse era troppo bello, per questo ti hanno rubato portandoti via da noi.
   Quella sera sei uscito come sempre con il tuo “mezzo”, il tuo motorino lo chiamavi così, era la sola cosa che avevi e volevi per spostarti.
   Qualche ora, poi eri ormai a casa, mancavano appena duecento metri, non ti sono stati concessi.
   Sei stato fermato da qualcuno, da un’auto pirata, sei stato colpito alle spalle, non te l’aspettavi, non pensavi che quel mezzo ancora oggi sconosciuto ti colpisse così brutalmente da strapparti alla vita, quella vita per te tanto preziosa e perciò vissuta attimo per attimo. 
    Aiutaci Ygor a capire perché è successo tutto questo, aiutaci ti prego perché da quella notte maledetta in poi non è emerso nulla di nuovo.
    Le indagini fatte dalle forze dell’ordine finora non sono state secondo noi svolte neanche sufficientemente, lo dimostra il fatto che dopo qualche ora dall’accaduto ho voluto andare a vedere il luogo dell’incidente e lì su ciglio della strada con tuo padre ho trovato e raccolto il tuo orologio e tre pacchetti delle tue sigarette preferite.
    Questo ci fa pensare, capisci, abbiamo bisogno di avere qualche risposta, ne abbiamo bisogno per poter riuscire ad andare avanti.
    CIAO BELLO,

la tua mamma, papà, Yuri e Silvia     

        

associazione italiana familiari e vittime della strada