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Blog - Alcol e guida

Alcol e guida

Sentenza umiliante  -  da AIFVS

Ubriaco uccise quattro ragazzi

Cremona Lo schianto nel 2007, albanese patteggia la pena Al volante ubriaco uccise quattro ragazzi Tre anni di carcere Il padre di una delle vittime: «Una vergogna»

Dopo una serata in discoteca partì a tutta velocità. La difesa: «Ha ribadito il suo dolore e chiesto perdono»

CREMONA - Tre anni per quattro morti. Se non fosse un accostamento così scandaloso, sarebbe comunque incomprensibile: nemmeno un anno per ogni morto. Ashim Tola, l' albanese che, ubriaco fradicio, il 28 giugno 2007 investì e uccise 4 ragazzi cremonesi tra i 16 e i 24 anni, ha patteggiato ieri una condanna a tre anni. Omicidio colposo plurimo con guida in stato di ubriachezza. Il giudice Pio Massa ha ritenuto la pena «congrua e severa» e ha accettato il patteggiamento chiesto dall' avvocato Fabio Leggi, il legale dell' albanese. In più, Tola dovrà pagare 1.180 euro di ammenda. Tre anni di carcere? Difficile, perché verrà chiesto l' affidamento ai servizi sociali e, per una pena di questo tipo ed essendo incensurato, dovrebbe venire concesso. Quella tragica notte del 28 giugno durò solo una manciata di minuti, quelli che separarono una scazzottata da una strage: l' albanese, assieme a due connazionali, venne cacciato da un locale alle porte di Castelvetro Piacentino, perché completamente ubriaco. Appena uscito, scatenò una rissa. Quindi, si mise alla guida della sua auto. Partì a razzo, a 140 all' ora sulla strada che da Castelvetro passa per Monticelli d' Ongina. Invase la corsia opposta. In quel momento, sopraggiungeva la vettura dei quattro amici cremonesi, di ritorno da Codogno, dopo una serata in gelateria. Lo schianto. La morte di tutti e quattro. Per l' albanese, dopo le cure in ospedale, il ritorno a casa, a Piacenza. Ieri mattina, proprio a Piacenza, l' iter giudiziario di Tola è finito. Per i genitori dei quattro ragazzi il dolore si aggiunge al dolore. Non ci stanno. Cesare Chiodelli, padre di Davide, una delle quattro vittime, accusa: «Provate a chiedere alla gente se questa pena è congrua e giusta. Servizi sociali per uno che ha ucciso 4 persone... mi viene il voltastomaco, mi vergogno. Nessuno può fare qualcosa? Questo è omicidio volontario. E il responsabile non ha fatto nemmeno un giorno di galera, come se avesse ucciso 4 cani. In aula si è parlato solo di soldi del risarcimento, ma come è possibile? Cosa deve fare uno per andare in galera? Mi chiedo che cosa avrebbero deciso se fosse stato ucciso un figlio loro». Per l' avvocato Leggi «il fatto accaduto è molto grave e purtroppo non riporterà in vita i ragazzi. Tola ha ribadito il suo dolore, ha chiesto scusa ai familiari. Ha detto che da quel 28 giugno la sua vita non è più la stessa». Nella sentenza, un' ultima incongruenza. Quella sera, l' albanese era ubriaco fradicio. Ma l' aggravante di guida in stato di ebrezza per chi provoca un omicidio colposo non c' era ancora. Verrà aggiunta solo qualche mese dopo. Troppo tardi per quello che accadde il 28 giugno del 2007. a.s. La tragedia Il 28 giugno 2007, Ashim Tola, albanese di 34 anni, con la sua auto finisce nella corsia opposta e travolge un' altra vettura. Yunior Eyafe Harryman, 16 anni, Adam Fassali, 20, Davide Chiodelli, 21, e Adenilson Grisi, 24, di ritorno da una tranquilla serata a Codogno (Lodi), muoiono sul colpo. Il tasso alcolico di Tola è 1.80 contro un limite a 0,5

(fonte corriere della sera)

Pubblicato il 24/10/2008 * 23:55  
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Commenti


Commento n. 1  -   da AIFVS il 25/10/2008 * 00:04

fiaccolata ricordo ragazzi vittime strada incidente ubriaco volante albanese immigrato protesta insicurezza

Commento n. 2  -   da Pierina Guerra il 27/10/2008 * 23:58

CREMONA - Tre anni per quattro morti, pena congrua e severa per il Giudice, sentenza vergognosa per le vittime e i familiari.   il 28 giugno del 2007 Ashim Tola, albanese di 34 anni, ubriaco fradicio, investì e uccise quattro ragazzi cremonesi fra i 16 e i 24 anni. Ha patteggiato una condanna a tre anni. Omicidio colposo plurimo con guida in stato di ubriachezza. Il giudice Pio Massa ha ritenuto la pena «congrua e severa» e ha accettato il patteggiamento chiesto dal legale dell' albanese. Li sconterà? Probabilmente no, verrà chiesto l'affidamento ai servizi sociali e, per una pena di questo tipo ed essendo incensurato, dovrebbero essere concessi, non ha fatto un giorno di galera e non lo farà, forse se avesse maltrattato degli animali sarebbe già in prigione. Il genitore di uno dei quattro ragazzi uccisi grida disperato il suo dolore davanti a questa sentenza e si chiede cosa avrebbe deciso il giudice se fosse morto suo figlio.   "Provate a chiedere alla gente se questa pena è congrua e giusta. Servizi sociali per uno che ha ucciso 4 persone... mi viene il voltastomaco, mi vergogno. Nessuno può fare qualcosa? Questo è omicidio volontario.  In aula si è parlato solo di soldi del risarcimento, ma come è possibile? Cosa deve fare uno per andare in galera? Che dire a questo papà? Noi dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ci siamo già passati, troppo spesso i nostri diritti sono stati calpestati nelle aule dei Tribunali e offesi nella dignità, certe sentenze sono scandalose e vomitevoli, troppe le incongruità, troppa la  discrezionalità dei signori giudici che con il loro potere decisionale comandano e decidono della tua vita Possiamo solo stringerlo in un forte abbraccio con  la promessa che ci batteremo perchè sia cambiata la legge: non più omicidio colposo per chi uccide sulla strada in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe, ma volontario. A.I.F.V.S. Pierina Guerra e tutti i responsabili del Veneto

Commento n. 3  -   da  carla il 28/10/2008 * 09:45

PATTEGGIA la pena:  come si fa ad accettare il rito abbreviato del patteggiamento davanti all'uccisione di quattro ragazzi?  quando sarebbe troppo UNO.

 Il patteggiamento in sè dovrebbe essere  sempre RESPINTO, non dovrebbe esistere quando si giudica chi ha ucciso una persona.Con quale rispetto della vita umana viene accettato!Sono nel cuore di quei genitori e li abbraccio,ilia

Commento n. 4  -   da De il 01/11/2008 * 22:02

E' una vergogna, non si può equiparare la morte di 4 giovanissimi ragazzi a 3 anni di condanna e sono certa che l'essere non passerà neanche un ora della sua vita in carcere. é fuori da ogni dubbio che si tratta di omicidio volontario: era ubriaco fradicio e nessuno l'ha costretto a bere, sapeva benissimo che bevendo non sarebbe stato lucido, andava ad una velocità folle. Ma perchè hanno accettato il patteggiamento?non mi intendo di leggi e di procedimenti ma si sà che il patteggiamento riduce la pena. Perchè allora accettare? Ha ucciso, ha strappato alla vita 4 meravigliosi ragazzi, ha distrutto i loro sogni, le loro ambizioni, il loro brillante futuro, ha distrutto la vita dei familiari dei ragazzi e e dei loro amici. Non è una pena giusta, ha ucciso 4 persone non 4 bestie!!!!!!!!Sono disgustata, mi sento amareggiata perchè Junior e gli altri ragazzi meritavano di poter vivere serenamente la loro vita ed è finito tutto per un essere del genere che non verrà punito giustamente dal nostro sistema giudiziario. credo che i nostri politici dovrebbero pensare a come evitare e punire queste stragi invece di pensare ai loro stipendi. un abbraccio ai ragazzi e ai loro familiari.Vi sono vicina

Commento n. 5  -   da  Paola il 13/11/2008 * 19:16

Tre anni di carcere. Il Giudice ha applicato il massimo della pena.

Tre anni: gli stessi previsti ultimamente per chi, in Campania,  abbandona rifiuti in strada.

VERGOGNA! VERGOGNA!! VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Se i giudici hanno le mani legate perchè non possono applicare di più, i legislatori dovrebbero pensarci!!!!!!!!! Una vita umana non può valere meno dei rifiuti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Chi beve sapendo che dovrà guidare è un potenziale ASSASSINO che gioca alla roulette russa con le vite altrui!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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