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Blog - Sicurezza stradale

Sicurezza stradale

Proposte per fermare la strage stradale  -  da AIFVS onlus

DECRETO SICUREZZA STRADALE E CONFISCA AUTO
Alcuni se ne invischiano del decreto di legge che prevede la confisca dell'auto, infatti tanti si fanno pizzicare e poi piangono "non è giusto che lo stato si prenda anni di sacrifici per rinpinguire le proprie casse"

Per i pochi che non lo sanno il decreto prevede:

La confisca dell'auto nel caso che si superi il tasso alcolemico nel sangue di 1.5 g.per  litro. Qindi parecchio ubriaco e non un paio di bicchieri ma molto di più.

Quello che pochi invece sanno  è che in caso di sequestro e confisca dell'auto i costi del deposito  sono sempre a carico del trasgressore, quindi se l'auto rimane in deposito per tre anni prima di essere venduta all'asta e opotizzando 4 € al giorno di deposito il trasgressore si troverà a pagare oltre alla salatissima multa, la perdita dell'auto e la sospensione della patente, anche alcune migliaia di €uro di  deposito che lo stato si prenderà in ogni caso oltre al ricavato della vendita all'auto.

Per quelli che invece si credono furbi e che  stanno architettanto di fare guidare l'amico buona scelta, se non è ubriaco  ma nel caso che lo fosse si eviterebbe la confisca ma non il fermo amministrativo di almeno 90 giorni, la multa salatissima oltre la denuncia e il ritiro di patente.

Le stesse sanzioni si appilcano per chi si rifiuta di sottoporsi al test o peggio chi viene beccato alla guida dopo avere assunto stupefacenti.

Il buon senso ci dice chi guida non beve e chi beve non guida

Pubblicato il 08/06/2008 * 18:22  
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Commenti


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Commento n. 51  -   da  Denise il 08/07/2008 * 23:23

Per favore pubblicizzate lo sportello del cittadino per segnalare le strade pericolose perchè  avvengono con certa frequenza incidenti o segnali verticali e orizzontali che si contaddicono. Lo sportello  si chiama: smaniadisicurezza.it,
i cittadini sono invitati a segnalare inviando le foto.
 
 
Aiuteremo molti.

Commento n. 52  -   da  francesco il 03/09/2008 * 01:59

IL MIO PUNTO DI VISTA PUò SEMBRARE ASSURDO MA IO NE SONO CONVINTO:
le auto prodotte oggi non danno nessuna percezione della velocità, dei rumori, e del mondo esterno; oltretutto di serie ci stanno sempre degli hi-fi potentissimi che sparano musica distraendo ulteriormente i passeggeri.
io sono un automobilista d'epoca. non ho mai avuto una macchina costruita dopo il 1980.
la macchina che ho adesso è una ford 2000 del 74, affidabile veloce e relativamente sicura. ma quando la guido sento la strada, quello che succede intorno a me e sopratutto quando sono a 120 ho la sensazione che quella velocìtà sia più che sufficente. 
metti in più il fatto che ha la trazione posteriore e quindi va guidata con attenzione e rispetto (se piove scordati di andare a più di 80).
risultato in 10 anni di patente l'unico incidente che ho avuto è stato un taponamento (100 euro di danni) perche mi sono girato per guardare una bella ragazza.
quindi provocatoriamente dico che con una vecchia auto hai molte meno possibilità di fracassarti per strada.
grazie per il sito
francesco bonaccorso

Commento n. 53  -   da  carla il 11/09/2009 * 05:53

  LA LETTERA:  MOTORINI TRUCCATI: con piacere l'ho letta e la inserisco qui, carla Vado a 50 all'ora e ne sono fiera Caro Tirreno, sono una studentessa ventenne e sono perfettamente d'accordo con Andrea De Adamich sullo scandalo dei motorini truccati. Sono felice che finalmente qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciarlo di Agnese Gaglio Caro Tirreno,
sono una studentessa ventenne e sono perfettamente d'accordo con Andrea De Adamich sullo scandalo dei motorini truccati. Sono felice che finalmente qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciarlo. I giornali sono pieni di fatti che hanno per protagonisti giovani che diventano vittime di loro stessi, guidando mezzi (verosimilmente) modificati per raggiungere velocità non adeguate a ciclomotori che non dovrebbero superare i 50 km/h.

Questi motorini vengono messi in mano a ragazzi poco più che quattordicenni che non conoscono le insidie della strada, giovani freschi di patentino che non hanno ancora acquisito esperienza.

Vorrei sapere dove stanno in tutto questo coloro che si prestano a tale gioco, che acconsentono alle richieste dei ragazzi. Non posso credere che la coscienza di certe persone sia sopraffatta dal guadagno che ne ricavano, e non posso credere che la maggior parte dei genitori non si renda conto del rischio in cui incorrono i loro figli.

Non credo di essere la persona giusta per indicare ai genitori quello che devono fare con i propri ragazzi, ma io da figlia ho imparato che educare significa anche dire di no, significa insegnare che c’è un tempo per tutto e che è da stupidi rischiare la vita per sentirsi accettati dal gruppo solo in base alle capacità raggiunte dal proprio mezzo.

Sono tanti i fattori che determinano le stragi - alcol, droga, strade inguardabili, incoscienza di certi automobilisti - ma se possiamo fare anche solo una piccola cosa per cominciare a cambiare le cose allora diamoci da fare, se siamo stufi di leggere ogni giorno di un nuovo incidente cominciamo a usare la testa.

Io ho vent’anni, sono una normalissima ragazza che ancora fa uso del suo semplice ciclomotore con i fermi e sono fiera di essere la scema del villaggio, fiera di essere una di quelle poche persone che viaggiano a 50km/h. (08 settembre 2009)

Commento n. 54  -   da Alessandro il 14/09/2009 * 23:32

30 anni fà avevo 19 anni, l'esuberanza,la stupidita,il delirio di onnipotenza di quell'età e tante cose di cui ora capisco il significato. Mentre tornavo da scuola con la mia auto ad alta velocità ho investito e ucciso un ragazzino di 16 anni. A quell'epoca non mi fu nemmeno sospesa la patente. Ora si parla di 15 anni di carcere, di pena di morte, di omicidio. Mi chiedo, a cosa sarebbero servite queste pene? Se riportassero in vita quel ragazzino sarei contento di poterle scontare. Non esiste un giorno della mia vita in cui non abbia pensato a lui, anche nei giorni importanti, il matrimonio, la nascita dei miei 3 figli il mio pensiero è andato a quel ragazzino e alla sua famiglia. Se dio mi concedesse un desiderio il mio sarebbe di riavvolgere il nastro del tempo per impedire quella disgrazia. Si disgrazia perchè di questo si tratta. A cosa sarebbe servito cacciarmi in galera? A togliermi i miei incubi? A vendicare la sua famiglia?

Commento n. 55  -   da  Paolo il 15/09/2009 * 20:00

Rispondo ad Alessandro al commento n.54 Il pentimento è un sentimento importante ed è auspicabile e logico che avvenga in una persona civile con un minimo di sensibilità e coscienza (non comune a tutti), spero che il tuo sia sincero, ma espiare le proprie colpe con pene congrue alla gravità del reato è altrettanto importante e non per avere vendetta che è un’altra cosa e che noi non vogliamo, ma per avere quel minimo di giustizia che rispetti  la dignità umana, non si possono tollerare vittime trattate come merce ormai prive di ogni valore e ogni significato. Senza l’espiazione di una  pena si legittima  il non rispetto delle regole delle convivenza, in questo caso della circolazione e soprattutto il non rispetto delle persone, d’altra parte, pure tralasciando l’incoscienza dell’età, visto che hai affermato che correvi ad alta velocità, parlare di disgrazia mi pare alquanto inappropriato, per cui la colpa c’è. Comprendo il tuo pentimento e il coraggio di scrivere su questo sito, ma molti che uccidono sulla strada,  sono incuranti di quello che hanno commesso e ritornano spavaldi alla loro vita (compreso quello che ha travolto e ucciso mio figlio con otto mesi di condanna solo sulla carta) e magari in qualche caso anche recidivi. Mi spieghi se questi hanno imparato qualcosa senza che ci sia stata una pena giusta? In questo, come associazione auspichiamo, anche in lavori socialmente utili e non necessariamente il carcere, questo non fa piacere a nessuno, ed è per questo che noi lavoriamo essenzialmente alla prevenzione, e a misure deterrenti, soprattutto nei confronti dei giovani. Ben venga la tua testimonianza per far capire ai tanti giovani l’importanza della consapevolezza e dei rischi quando questa viene meno. Paolo AIFVS VE

Commento n. 56  -   da FabioPatrick il 16/09/2009 * 08:11

Buon giorno, in relazione alla testimonianza di Alessandro, commento n°54, non posso che concordare con quanto affermato, spiegato, da Paolo.Se avessimo noi tutti cercato vendette, non sarebbero mancati i modi, ma non è a questo che siamo spinti, al più, il mio personale auspicio, sarebbe che chi macchiatosi di tali colpe, potesse vivere, giorno dopo giorno, così come siamo costretti a vivere noi: noi, i nostri familiari, i nonni, i nipoti.Ben vengano i segni di pentimento, purtroppo, come già rimarcato da Paolo, sono in pochi a mostrare simile consapevolezza.Buona giornata.

Commento n. 57  -   da  carla il 18/09/2009 * 07:58

Per Alessandro Non tutti hanno il tuo pentimento e i nastri ahimè non li può riavvolgere  nessuno,altrimenti noi qui saremmo i primi a farlo- ma  non ritorniamo indietro-se ci fosse questa consapevolezza da parte di tutti   senza esserci passati avremmo già fatto un passo avanti.   Ma non è accettabile   continuare a parlare  di disgrazia, disgrazia significa: sinistro accidentale. E’ un concetto che non ne possiamo più di sentirlo dire, deve essere riconosciuto per quello che è, se non rispetti le regole quando sei alla guida e uccidi : è un reato, punto. Purtoppo è sempre presente nella valutazione comune, altro che vendetta! Tant’è che spesso viene prima il riconoscimento di un danno ad una cosa  che alla persona vittima di un reato strada. Dov’è la dignità della persona umana? E dov’è la prevenzione se continuiamo a  sottovalutarlo?  essere giovani non significa avere il diritto di essere incoscienti. altrimenti è tutto ammesso e si incrementa la trasgressione alle regole. Oppure dare la patente a 25-30 anni, non so.. quando una persona è adulta..per alcuni forse mai.   Esiste una responsabilità individuale e una sociale -sicuramente una grande responsabilità istituzionale. Iniziando  da chi fino ad ora non mai investito nulla o troppo poco sulla prevenzione,nulla su quella che si chiama:educazione alla convivenza civile che significa riconoscere il rispetto della propria vita e di chi è intorno a noi, ma al contrario sono stati creati miti come quello della potenza e della velocità.  Ma quando dimostriamo, come dimostriamo, che  c’è  l’irresponsabilità individuale e per questo succede  l’irreparabile, ognuno deve rispondere, deve essere  riconosciuto, non possiamo dire è stato un incidente. La patente dovremmo toglierla dalle mani per sempre  a chi non  ha la responsabilità , non è un obbligo e un diritto conservarla tutta la vita. Se l’avessero fatto anche a te non avrebbe guastato, almeno potevi dare la possibilità ad altri- giovani e meno giovani -di riflettere che con l’alta velocità e il non rispetto delle regole si uccide.. e poi  potevi sempre spostarti con i mezzi pubblici o a piedi non ti toglievano la libertà e tanto meno la vita.   Tutt’ora ( e non 30anni  fa )chi non è ubriaco e non ha assunto sostanze se la cava con pochi mesi di sospensione della patente. Prima di tutto vorremmo prevenzione e..  prevenzione,che ci fosse sempre la percezione del rischio e della fragilità del nostro corpo ..Nessun di noi  invoca  la pena di morte- mentre è stata assegnata a  tutti Coloro che hanno avuto la  colpa  di essersi trovati  lì in quel momento  per causa di “un’ incidente”e come vedi qui,sono in  Tanti.   

Commento n. 58  -   da  rosalba il 18/09/2009 * 22:41

Ciao a tutti , ritengo che va fatta , come già è stato fatto per altre pubblicità ingannevoli e che sfidano la vita , la denuncia al GARANTE DELLA PUBBLICITA' !!!!!!!!! E FARGLIELA PAGARE!d

Commento n. 59  -   da  rosalba il 18/09/2009 * 22:46

ANZI DICO DI PIU' , tutte i proventi delle sanzioni  delle pubblicità che mettono a repentaglio la vita dei cittaini sulla strada dovrebbero essere devolute all'Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada , potremo proporlo al governo che faccia una legge come quella fatta per i vigili urbani che hanno ora gli incentivi sulle multe k
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