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Opuscoli 1° volume 1999: Roberta Dellamore

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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Roberta Dellamore, 15 anni - Cesena 

Roberta Dellamore.jpg  O anima libera che vaghi per le strade tra le persone
 stanche della vita, ombre sole che si muovono istintivamente
 con una barriera che non permette di comunicare
 e attutisce i sentimenti che come suoni si infrangono
 su un gelido vetro
 corri tra loro, distruggi la solitudine e trasformale in anime
 pure, vive ...
 cosa ti ferma? cosa?
 l'indifferenza come la nebbia più densa scende
 e non è possibile scansarla.
 Oh anima pura non sarai sola per sempre, apri
 le porte dei tuoi sogni e della tua gioia
 Anima pura!

 
 Roberta ha scritto questa poesia il 18.3.98; il 29.4.98 è stata uccisa.
 
 Era una quindicenne appassionata della vita, dell'arte, dallo sport alla pittura, con tanti amici; amava i suoi insieme alle nonne e zie anziane e ne era teneramente riamata, spandeva intorno a sè, a piene mani, vitalità e dolcezza: miniera d'amore e di comprensione dove tutti hanno scavato; credeva profondamente, con la fede di una bambina.
 
 Difendeva la diversità delle persone e nei suoi progetti c'era l'impegno di una vita e di una professione nella difesa del diritto a non essere poveri.
 
 Quel bel pomeriggio di primavera era sul suo motorino a pochi metri da casa, col suo casco ed attenta a rispettare le regole stradali per non far male ad altri, quando un uomo, muovendo d'improvviso l'auto per una inversione di marcia, l'ha colpita.
 
 L'urto l'ha sbalzata sul cofano, l'uomo a quel punto ha accelerato mentre Roberta scivolava piano davanti, l'ha schiacciata contro il palo della luce, le ha spento il motore addosso, non è sceso dalla macchina per ben cinque-dieci minuti, impedendo i soccorsi, uccidendola. Quell'uomo con quell'accelerata ha cancellato Roberta dal mondo con i suoi progetti, le nostre aspettative di dolce vecchiaia ed i nostri più cari affetti.
 
 Roberta è stata meritatamente promossa in prima liceo "alla memoria"; ma alla famiglia (*) distrutta dal dolore l'uomo non ha chiesto perdono e la società non ha dato finora giustizia.
 
 La fredda indifferenza per le altre persone, che lei da adulta avrebbe voluto combattere e che ha messo in luce nella sua poesia, è la stessa che l'ha uccisa e continua, senza pentimento e senza punizione, ad uccidere altri figli.


Data creazione : 15/07/2007 * 10:58
Ultima modifica : 16/07/2007 * 13:57
Categoria :
Pagina letta 5590 volte


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Opinioni su questo articolo


Commento n. 4 

da cat il 14/03/2009 * 23:58

anche la mia, cinzia anastasio a 15 anni, con il mio motorino, accompagnava l'amica a casa, per fare un favore, lei era sempre pronta ad aiutare....

non si sa poi chi alla guida, gli altri, danno la colpa alla mia, ma la'  non c'era nessuno, fatto sta... che al passaggio a livello si sono fermate ad aspettare il treno, mentre la compagnia era passata tutta mentre suonava il passaggio....

poi sono passate............... ma e' arrivato un secondo treno ai 140 km all'ora

e le ha maciullate............mia figlia e' morta per fare un favore.....

e gli altri, i genitori,  ora mi hanno chiesto un miliardo e mezzo di lire,

perche' la mia ha ucciso la sua  ............ che beffa.... e dopo 7 anni...

non c'e' giustizia.... ho finito i soldi, ho avuto la fortuna di trovare due bravi avvocati a chiedermi  prima: il piccolo prestito  e poi addirittura il quinto dello stipendio, per 6 mesi di "tutela"...... so anch'io cosa vuol dire.........

ad aprile avro' un altro processo e vedremo....  


Commento n. 3 

da antonella78 il 25/12/2008 * 00:09

BUON NATALE!!!

Commento n. 2 

da danyeumbe il 14/12/2008 * 23:56

UN SALUTO ANGELO  ROBERTA  UN PENSIERO A TE E ALLA TUA FAMIGLIA

Commento n. 1 

da CIANA il 24/08/2008 * 23:00

CAPISCO BENE  QUELLO  CHE  PROVA  QUANTO  SENTI  INDIFFERENZA  ,TI FANNO  SENTIRE DIVERSI ,UNA  PREGHIERA  PER  TE  ROBERTA  ,UN  ABBRACCIO  ALLA  TUA  FAMIGLIA
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