Cartelli chiari ed esplicativi
Autore Messaggio Discussione postata il 28/09/2006 @ 10:54
Titolo : Cartelli chiari ed esplicativi
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Foto inviata da Tonino Morreale. up_immagini/cartelli.jpg
(esempio di pubblicazione aperta a tutti)
 
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Postato il: 27/11/2006 @ 17:44
Parma       25   11 2006
SS120
Di Tonino Morreale
A nome dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada
E dell’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, sento il dovere di ringraziare l’ANAS per aver provveduto alla messa in sicurezza del bivio in allegato sulla SS 120.

Penso che voi avrete degli esperti in prevenzione sinistri, quindi sapete che questa realtà si divide in due settori; cause di incidenti e causa di morte, il vostro intervento ha ridotto di gran lunga la probabilità di morte, più di così si sarebbe dovuti intervenire con una rotatoria ( lo auguro a chi vive nella zona anche per l’impossibilità di girare a destra per i veicoli commerciali provenienti da Valledolmo ), ma non è stato fatto nulla per diminuire la causa stessa degli incidenti, che in questo caso sono causati dalla posizione della segnaletica, troppo avanti rispetto al punto in cui necessità di essere vista/letta.
Come voi saprete, molte delle cause degli incidenti è da addebitare al non rispetto del C.d.S. difatti se guardiamo l’articolo ( che vi allego ) la segnaletica va posta un tot di metri prima in base alla velocità prevalente sul determinato tratto di strada, in questo caso occorrerebbe togliere la segnaletica posta dopo il birillo e metterla a destra prima del bivio.
Foto bivio prima del ns intervento

up_immagini/bivio_KO_(1).jpg

Foto bivio dopo il ns intervento

up_immagini/1_Bivio..120_(1).jpg

Per ulteriori delucidazioni sapete dove trovarmi
Grazie ancora comunque
Cordiali saluti da Tonino Morreale
telefono 348 9014065 - 338 6118857
e-mail   


 
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Postato il: 27/11/2006 @ 17:49
Comunicato Stampa
Di tonino Morreale
Situazione Sicurezza Stradale - Dicembre 2006

Gruppo prevenzione A.I.F.V.S.
di Tonino Morreale      

Fu nel lontano 1941, l’ultima volta che i Politici si occuparono di analizzare gli incidenti stradali, allora le velocità erano ben diverse da quelle attuali, a quindi se vi era uno scontro tra due auto, era evidente che una delle due non avesse rispettato il Codice della Strada.
Come spesso accade, negli altri Paesi vi è stata una evoluzione culturale del problema Sicurezza Stradale, e da noi nessuna iniziativa in questa direzione.
Risultato: Oggi in tutti i Paesi i semplici Agenti che effettuano i rilievi degli incidenti, oggi hanno il potere se riscontrato di dare la colpa ai gestori delle strade, o alla cattiva segnalazione e gestione dei cantieri stradali (un esempio facilmente riscontrabile: nelle autostrade Italiane la mancanza della corsia di marcia in autostrada viene annunciata solo 350 m prima, un auto alla velocità di 130 km /h cioè 36 metri secondo, ha meno di 10 secondi per adeguarsi) quindi di sanzionarli.
I nostri Agenti non osano neanche far togliere i limiti di 10 km/h che sono fuori legge, in alcuni casi non comunicano neanche l’avvenuto incidente a chi di dovere anche se vi è stato il morto, lo si deduce dalla diversità di dati tra il Ministero della Sanità e i dati Istat.
Quanto sopra fa si che la realtà Italiana sia unica nel panorama Europeo, difatti siamo un paese in cui si investono dei soldi per………….aumentare gli incidenti Stradali, questo è riscontrabile dai nuovi posizionamenti dei portali a farfalla, o nella messa in opera di guard-rail dove non necessitano e con la parte iniziale rivolta al traffico, di muri con spigoli che fanno accartocciare le auto anziché respingerle, di nuove aree di servizio senza un minimo di corsia di decelerazione e accelerazione, di nuovi ponti e rotatorie mancanti di spazio ciclo pedonale, e via dicendo.
Nel 2005 e 2006 nelle regioni del Nord dove si è intensificata la spesa per le nuove infrastrutture pare si sia registrato un aumento degli incidenti, a differenza della Sicilia dove non spendendo soldi per nuove infrastrutture non si hanno innalzamenti del numero dei morti.
La concreta possibilità nel diminuire gli incidenti stradali, sta nella cultura della progettazione e manutenzione delle strade, il tutto sotto il controllo di un potere centrale in grado di sanzionare le inadempienze, in mancanza di ciò ogni Euro speso per la < Sicurezza Stradale >al posto che far risparmiare di due Euro le spese per la Sanità le aggraverrà ulteriormente (danni fisici ed economici nazionali).
Dalla mia esperienza di Autista del trasporto merci, ho fatto richiesta al Ministro Bianchi di un collaudo delle infrastrutture fatto con i veicoli di tutte le categorie ( dalla moto al TIR), a seguito dei tanti casi di cattiva progettazione, quindi in modo da separare gli Ingegneri capaci da quelli meno capaci, mi si rispondeva che non è veritiero che ciò accade in Italia.

Quindi concludo con rammarico: visto che le morti per incidente stradale in esclusiva Europea sono da attribuirsi per il 60 % a cause di infrastrutture   stradali, e vista l’indifferenza della classe politica Italiana, ritengo che gli 80 milioni di Euro che il Governo stanzierà per la < Sicurezza Stradale >, provocheranno un aumento di morti e feriti sulle strade Italiche.
Gli unici a poter evitare che ciò accada sono i giornalisti seri.

Allego una foto dimostrativa della semplicità a ridurre gli incidenti stradali a costo zero.
Uscita autostradale di Forli (quella famosa che se si fa il Telepass di destra a 30 km /h ci si schianta. A14), allo Stop a sinistra, si ha la zona industriale quindi tantissimi i veicoli commerciali che necessitano di girare a sinistra, lunghe e stressanti attese dovute ai tempi lunghi che occorrono ai veicoli commerciali per partire da fermi e al traffico sostenuto che permette solo singhiozzo tali manovre.
Come si può vedere dalla foto vi è una rotatoria a meno di 100 metri, basterebbe chiudere la svolta a sinistra obbligando chi deve girare per la zona industriale ad andare a invertire la marcia nella rotatoria, una operazione a costo zero, che agli Avvoltoi degli 80 milioni di Euro che a   Firenze il 14 Dicembre incontreranno i Ministri:   Bianchi e Di Pietro non interessa, naturalmente neanche ai Politici Romagnoli.

Diminuire gli incidenti stradali è più semplice che scrivere come farlo, il problema vero e che è di natura culturale e non economico individuale.


*************
Mezzo secolo di lutti e tragedie nel territorio
1951 Alluvione in Calabria 100 vittime   Esondazione del PO 89 vittime, 1963 Vajont 1800 vittime, 1966 Alluvione di Firenze 35 vittime,   1968 Terremoto in Belice 300 vittime Alluvione nel Biellese ed Astigiano 72 vittime, 1970 Alluvione a Genova 25 vittime, 1976 Terremoto in Friuli 970 vittime, 1980 Terremoto in Irpinia   2914 vittime, 1985 Frana di Stava   360 vittime, 1987 Straripamento dell'Adda 53 vittime, 1992 Alluvione a Genova 2 vittime, 1994 Alluvione in Piemonte 70 vittime, 1997 Terremoto in Umbria 12 vittime, 1998 Frana e alluvione di Sarno 160 vittime 2002 Terremoto in Molise 30 vittime, ...... 2006 Emergenza rifiuti in Campania ....
L’istituzione del Dipartimento di Protezione Civile ha limitato i danni a beni e cittadini.

Mezzo secolo di lutti e tragedie sul lavoro
Il 14 luglio 2005 l'INAIL ha presentato il Rapporto annuale 2005. I dati raccolti evindenziano che nella prima metà degli anni Cinquanta si registravano ogni anno oltre 3.000 morti per infortuni sul lavoro. Nel 2000 si contano 1.400 vittime del lavoro e nel 2005 gli infortuni mortali scendono a 1.206: il decremento prosegue con meno vittime, meno drammi umani e sociali, minori costi economici per il Paese.
L’istituzione di precise normative per la sicurezza dei luoghi di lavoro, delle apparecchiature e per la formazione dei lavoratori ha determinato il significativo decremento.

Mezzo secolo di lutti e tragedie sulle strade italiane
45.000 morti, 125.000 disabili gravi, 1.500.000 feriti solo negli anni dal 2000 al 2005
Per meglio far comprendere basta dire che I DATI su questa guerra sono raccolti in modo tale che i parlamentari hanno a disposizione i dati 2001!
ricordare che un dato diventa informazione unicamente quando è capace di modificare la probabilità delle decisioni.
Per quanto detto, sono dannose le valanghe di dati che non seguono un progetto specifico e/o che non sono inviate nella prevista scadenza temporale.
L’istituzione del Dipartimento di Sicurezza Stradale non è attuata.

Stiamo parlando, per ogni anno, nel nostro paese, di 9.000 morti,
25.000 disabili gravi, 300.000 feriti,
un costo sociale di oltre 33 miliardi di euro,
sofferenze per oltre 600.000 famiglie che avranno un morto e/o un disabile grave.
solo l’istituzione del Dipartimento di Sicurezza Stradale può avviare un significativo decremento, limitando lutti, tragedie, costi sociali.
Per quanto detto è indispensabile attivare il Dipartimento Sicurezza Stradale per creare un Quadro Conoscitivo, cioè di sommare tutte le informazioni esistenti e quelle che arrivano giorno dopo giorno sugli incidenti stradali una volta ricevute precise procedure operative.
Si tratta di una vera GUERRA proprio in ITALIA
OGGI è tuo dovere FERMARLA
up_immagini/Forli_A_14.JPG

 
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nelia
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Postato il: 28/11/2006 @ 09:36
HO PERSO UNA FIGLIA IL 13.8.2006 PER UN INCIDENTE STRADALE PRORIO PER UN GUARDARAIL CHE POSTO SU UN BIVIO COME DA FOTO PRIMA DELL'INTERVENTO. MA ANCORA DOPO QUATTRO MESI ANCORA NON E' STATO FATTO NULLA E FORSE DICONO CHE ERA TUTTO A NORMA. MA PER NOI FAMIGLIARI LA VITA E' FINITA INSIEME A LEI IL 13.8.2006 SPERO SOLTANTO CHE LA GIUSTIZIA DIVINA SARA' FATTA PER CHI E RESPONSABILE.
 
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avvocatocesari
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Postato il: 28/11/2006 @ 14:03
Mi auguro che il suo difensore si sia avvalso di un consulente tecnico di massima esperienza nel settore delle barriere autostradali, sarà indispensabile pe raffrontare il processo penale, nel caso della tragedia del viadotto Ritiro di Messina senza l'ausilio del nostro consulente tecnico di parte convenzionato AIFVS il processo sarebbe stato archiviato secondo le risultande del perito del GIP ed ora invece il prossimo 11 gennaio al Tribunale di Messina si aprirà il dibattimento...
Cordialità Avv. Gianmarco Cesari - Avvocato convenzionato componente del collegio dei probiviri AIFVS
 
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nelia
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Postato il: 28/11/2006 @ 18:47
GRAZIE PER LA SOLLECITA RISPOSTA,
MIA FIGLIA ERA TRASPORTATA E IL GARDARAIL E' ENTRATO DALLA SUA PARTE COPRENDOLA INSIEME AL COFANO DELLA MACCHINA UCCIDENDOLA SUL COLPO, NON C'ERA LA VELOCITA' FORSE UNA DISTRAZIONE DI CHI GUIDAVA. SE LA STRADA FOSSE STATA CON UN GARDARAIL COME DOPO IL VOSTRO INTERVENTO SICURAMENTE MI FIGLIA DI 21 ANNI ADESSO VIVREBBE. IL CONSIGLIO DATO INTERESSA SICURAMENTE ALLA CONDUCENTE CHE HA PROVOCATO L'INCIDENTE. A ME RIMANE SOLO SPERARE CHE ALTRE PERESONE NON SOFFRANO QUANTO SOFFRIAMO NOI.
 
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Francesca
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Postato il: 19/12/2006 @ 18:39
Mi è stato comunicato dal mio avvocato che il guard rail che ha causato la morte di mio fratello era a norma. Cosa devo fare? Vi prego rispondetemi perchè sono molto confusa e arrabbiata. Bisogna accettare che un guard rail uccide un ragazzo perchè è a norma? Non ci sto capendo più niente! Scusate lo sfogo. Saluti cordiali
 
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