I.S.V.A.P. organismo senza organo
Autore Messaggio Discussione postata il 09/10/2006 @ 10:29
Titolo : I.S.V.A.P. organismo senza organo
tonio69
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CARI AMICI, SONO QUALCHE SETTIMANA CHE GENTE MI AVVICINA, CHIEDENDOMI INFORMAZIONI IN MERITO A SINISTRI STRADALI, FORTUNATAMENTE CON DANNI A SOLO COSE, O CON LESIONI LEVISSIME (CERVICALGIA POST-TRAUMATICA), RIGUARDANTE IN PARTICOLARE IL GRUPPO FONDIARIA-SAI, SPECIFICATAMENTE PER QUANTO RIGUARDA LA PROVINCIA DI FOGGIA. DA UNA ATTENTA ANALISI HO RISCONTRATO CHE LA COMPAGNIA DAL MESE DI LUGLIO 2006 HA SPOPSTATO L'ISPETTORATO SINISTRI PER QUANTO RIGUARDA LA PROV .DI FOGGIA A TORINO E PRECISAMENTE PRESSO LA DIREZIONE AREA SPECIALE PUGLIA, DOVE DOPO TANTI TENTATIVI DI COLLOQUIARE CON UN ADDETTO ALLA LIQUIDAZIONE SINISTRI, DOPO AVER ASCOLTATO PER CIRCA 18 MINUTI DI MUSICA, L'OPERATRICE TI INVITA A COMPORRE UN'ALTRO NUMERO, E DOPO TANTA BUONA MUSICA, L'OPERATRICE RISPONDE CHE LA DIREZIONE TECNICA SI RIUNISCE 2 VOLTE A MESE, QUINDI BISOGNA ASPETTARE......... "MA QUARDI STAMO PARLANDO DI INCIDENTE ACCADUTO NEL MESE DI APRILE 2006, SIGNORE QUESTI SONO I TEMPI, NON POSSO FARLE ALTRO..........................................".
ORA MI DO DELLE RISPOSTE A TUTTO QUESTO: VUOI VEDERE CHE LA COMPAGNIA A RILEVATO UNA BUONA FETTA DELLA      T E L E C O M      I T A L I A??????, FACENDO SPENDERE DEI SOLDI AI POVERI UTENTI CHE DOPO AVER SUBITO UN DANNO, SI RITROVANO CON UN PUGNO DI MOSCHE TRA IL RISARCIMENTO E LA BOLLETTA TELEFONICA .OPPURE VOGLIONO CHE GLI UTENTI SI DEBBANO RIVOLGERE AD UN LEGALE?????????............... LE CONSIDERAZIONI SONO TANTE, E SONO CURIOSO DA VEDERE COME VA A FINIRE CON IL FAMIGERATO "INDENNIZZO DIRETTO" STANTE A QUESTI TEMPI DI RISARCIMENTO.
UNA DOMANDA LA RIVOLGO ALL'AVVOCATO CESARI, MA L'INDENNIZZO DIRETTO NON CONTRASTA IL DIRITTO DI DIFESA SANCITO DALLA COSTITUZIONE?????????????????,
COME MAI LE ASSICURAZIONI CERCANO I SOLDI ALLA SCADENZA DELLA COPERTURA ASSICURATIVA, E POI NON RISPETTANO QUANTO STABILITO DALLA NORMATIVA VIGENTE IN MERITO AI TEMPI DI RISARCIMENTO LEGGE 209/05???????????????????.
HO CONSIGLIATO ALCUNE PERSONE DI CONTATTARE L'I.S.V.A.P. PER RENDERGLI PARTECIPI DI TALE SITUAZIONE, MA A TUTT' OGGI TUTTO   " T A C E ".
VIVA L'I.S.V.A.P........VIVA LE COMPAGNIE ASSICURATRICI........
 
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avvocatocesari
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Postato il: 09/10/2006 @ 20:44
Segnalo la sua alla Segreteria Nazionale in modo da poter reclamare presso la Fondiaria Sai.

Per quanto riguarda l'indennizzo diretto in più occasioni nel corso dei convegni tenutisi sul tema e personalmente in un parere tecnico per il Ministero della Salute prima delle scorse elezioni avevo scritto che il meccanismo liquidativo dell'indennizzo diretto impedirà di fatto ed in pratica una qualificata assistenza tecnica professionale della vittima senza costi aggiuntivi nella fase di liquidazione stragiudiziale a garanzia di un integrale risarcimento e quindi i risarcimenti verranno abbattuti almeno   del 30%.
Il meccanismo del "CID" per le auto dal 1.1.2007 si applicherà anche agli esseri umani come se le menomazioni e le invalidità di lieve entità (dall'1 al 9% di danno biologico) fossero dei pezzi di ricambio da sostituire con un "indennizzo" ..... secondo una tabellina astratta dei prezzi.
Nella prassi comune la vittima della strada si rivolge di abitudine ad
un avvocato per l'assistenza non solo per il processo giudiziale ma anche nel corso della fase stragiudiziale, stante la mancanza di conoscenza tecnica giuridica specifica per l’istruzione della pratica   al fine di ottenere l’integrale risarcimento del danno subito.
Il diritto all’assistenza legale da parte della vittima della strada è stato da ultimo confermato dalla Suprema Corte la quale, con la recente Sentenza n. 11606 del 31/5/2005, ha ribadito il principio in base al quale il danneggiato ha diritto, in ragione del suo diritto di difesa costituzionalmente garantito, di farsi assistere anche nella fase stragiudiziale da un professionista di sua fiducia e ad ottenere il rimborso delle relative spese non può che valere sia nel caso che la trattazione avvenga con l’Istituto assicuratore del responsabile civile, sia nel caso che avvenga con l’Impresa assicuratrice con la quale è stato concluso il contratto obbligatorio
Il pagamento dell'onorario del professionista è liquidato, unitamente al risarcimento, dalla compagnia di assicurazione.
Una generalizzata esclusione per legge di tale possibilità di assistenza tecnica sarà di fatto praticata dall’impresa nei confronti dell’assicurato non corrispondendo alcuna somma oltre l’offerta e gioverà dunque alle sole imprese di assicurazione e specialmente   per i casi più complessi ed articolati sia dal punto di vista della responsabilità che della gravità delle lesioni, pregiudicherà la posizione della vittima che, sfornita completamente di adeguate competenze tecniche, sarà inevitabilmente in taluni casi essere indotta ad accettare risarcimenti inferiori alla possibilità di pretesa. D'altronde è specificato che a dare l'assistenza tecnica di cui ha bisogno la vittima sarà l'impresa di assicurazioni, cioè chi pagherà il danno...
La vittima della strada sarà poi disincentivata a pretendere il giusto eventuale quid pluris che le spetterà per ottenere il maggior danno rispetto all’offerta formulata dall’assicuratore secondo parametri standardizzati ed impersonali che non terranno conto delle condizioni soggettive e personali dal costo necessario da sostenere per l’accesso alla giustizia civile rappresentato dal contributo unificato da 170 a 340 euro a seconda del valore della causa da dover pagare per la proposizione dell’azione giudiziaria in base al recente aumento dal 1 gennaio 2005, dal costo prevedibile delle operazioni peritali d’ufficio per il compenso da corrispondere al proprio medico legale di parte ed al medico legale nominato quale ctu dal giudice e per l’acconto per gli onorari da versare all’avvocato.
In pratica per non trovarsi a dover spendere somme per l’oneroso ricorso alla giustizia   la vittima della strada di fatto rinuncerà a pretendere la maggior somma equamente dovuta rispetto all’offerta formulata.
Il sistema strutturato è farraginoso, la vittima, soggetto non professionale,   deve continuare ad osservare rigide formalità per redigere   la richiesta di risarcimento e poi si trova a ricevere una offerta senza la minima specificazione della ripartizione delle varie voci   di danno e la giustificazione dell’importo corrisposto.
Alcune imprese minacciano poi all’atto della offerta di ripetere quanto viene pagato qualora la vittima ricorra all’autorità giudiziaria per una maggior pretesa anticipando strenua resistenza in giudizio.....
Questo atteggiamento non può che turbare profondamente i rapporti tra le imprese, l’utenza assicurativa   e le vittime della strada e provocherà innumerevoli liti giudiziarie per lesioni tra il 5 ed il 9% di invalidità permanente; si teme   il ritorno all’uso della querela nei confronti del danneggiante e del processo penale quale sistema di tutela risarcitoria come era in uso prima degli anni “80..   
La sede normativa più opportuna per la risoluzione della tematica in esame poteva essere quella regolamentare consentita dall'articolo 150 ma la richiesta di una concertazione formulata da parte della associazione italiana familiari e vittime della strada diretta alla rappresentazione del punto di vista delle vittime per porre un rimedio alla normativa in questione che doveva preferibilmente essere stabilita in via facoltativa e non obbligatoria e limitata ai soli danni ai veicoli e non al danno alla persona non è stata neanche presa in considerazione ed il regolamento di attuazione ormai è legge dello Stato.... Forse tra anni la Corte Costituzionale, se non farà come ha fatto con l'art. 5 della legge 57 del 2001...,   interverrà in proposito. Il Presidente Napolitano ha firmato il regolamento di attuazione senza nulla osservare.   

 
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veronika
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Postato il: 10/10/2006 @ 10:51
"da un professionista di sua fiducia"

Gentilissimo Avv.,

potrebbe gentilemente spiegare a tutti cosa significa " da un professionista di sua fiducia?" , cioe' quali sarebbero i parametri di cui tener conto in questa ardua scelta? Povere vittime che non sanno mai a chi dare fiducia!!

Ringraziandola anticipatamente per la Vs cortese risposta in merito
le porgo i miei piu distinti saluti.
 
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avvocatocesari
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Postato il: 10/10/2006 @ 19:11
Un avvocato si sceglie dopo una disgrazia proprio in base ad un atto di fiducia, in base alla sua conoscibile esperienza professionale, alla sua capacità di ascolto e comprensione, in base alla sua disponibilità morale ad accogliere la vittima nel suo studio ed impegnarsi per la sua tutela in modo da assicurarle una idonea difesa che tenga conto sopratutto del rapporto umano e non meramente professionale ed economico. Per questo l'avvocato delle vittime ha l'obbligo deontologico di aggiornarsi e di accrescere la sua qualità professionale e morale. Al giorno d'oggi internet offre la possibilità di conoscere l'esperienza e l'impegno di un difensore delle vittime; non mancano purtroppo i casi di vittime che si affidano incautamente sulla base di richiami pubblicitari ingannevoli, di pseudoassociazioni ove si nascondono interessi esclusivi di lucro individuali o di mere raccomandazioni di terzi.   L'AIFVS si impegna a promuovere un impegno di qualità e solidarietà tra gli avvocati associati in modo da offrire un servizio di alta qualità morale e professionale proprio per dare quella "fiducia"   di cui ho accennato nel mio scritto.
 
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veronika
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Postato il: 10/10/2006 @ 20:20
Carissimo Avv,

so che aivfs ha legali eccelsi ma non   sono daccordo sul fatto di fare ricerche in internet per vedere il "curriculum" perche se si nota come i politici   o chi ha alti incarichi ....piu in alto stanno ....piu si dicono certi della fiducia che ripone loro la gente,e quindi .. fanno di tutto e di piu'.. certo mai fare di ttutta l erba un fascio, ma basta guardare la tv per capire che i nomi NOTI SONO QUELLI PIU GETTONATI E POI INCASTRATI!

ringraziandoLa per la sua cortese risposta,
Distintamente.
 
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tonio69
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Postato il: 11/10/2006 @ 20:28
per VERONIKA, quello che ho scritto nel messaggio I.S.V.A.P............., come puoi ben vedere nel file allegato, non è una mensogna, quindi gli utenti sono e resteranno L'ULTIMA RUOTA DEL CARRO.
Con la nuova riforma della Legge Bersani, gli Avvocati, hanno alzato il tiro, per il modo di pagamento da effettuarsi da parte dei clienti ecc., quindi un povero disgraziato che non può permettersi di farsi assistere da un Avv. che deve fare???? rassegnarsi CREDO, e mi viene da consigliare, a chi non riesce ad avere un risarcimento nei tempi stabiliti dalla normativa vigente, visto che il testo della normativa loro lo fanno e loro lo devono mettere in pratica, mi viene giusto da consigliare di non pagare più le compagnie assicurative per le loro coperture, tanto gira e rigira cambia il nome dell'assicurazione ma secondo me la HOLDING è solo una gli altri nomi sono solo satelliti, tanto con queste fusioni, non permettteranno mai e poi mai il ribasso dei costi, ma solo una unificazione massiccia.
Grazie e attendo una Tua risposta.
 
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veronika
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Postato il: 11/10/2006 @ 22:27
Gent.le Sig. Tonio69 sinceramente non ho proprio capito se la sua risposta si riferisce al mio messaggio scritto qui sopra.Non capiso il nesso logico.Se mi schiarisce le idee , povera me, riusciro' ben volentieri a risponderLe adeguatamente!

Cordialmente ringrazio.
 
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