Assistenza e consulenza legale - Valutazione medico-legale e quantificazione del danno
Discussione postata il 26/05/2008 @ 22:10
Titolo : Valutazione medico-legale e quantificazione del danno

Autore Messaggio : Mariano (Membro)


Diagnosi ospedale

“ trauma cranico con amnesia, frattura scomposta del radio di sx con lussazione distale dell’ulna a sx,contusione   escoriata spalla sx ,contusione escoriata arto inf. Sx,frattura scomposta del processo traverso di C6,frattura composta del processo traverso e del processo spinoso di C7,frattura composta del processo spinoso di D1, infrazioni delle limitanti superiori di D3-D4-D5 con muro posteriore conservato

Valutazione medico-legale della parte lesa :

43 gg di ITT
120 gg di ITP al 50%

Per quanto attiene al danno permanente del quadro algico-disfunzionale a carico del rachide cervico-dorsale si ritiene equa una valutazione attorno al dodici-tredici percento.

Quadro algico-disfunzionale a carico del polso sx in destrimane : - si   evidenzia una marcata limitazione della flessione associata a deficit della prono-supinazione e danno anatomico rappresentato da pseudoartrosi del radio.
In conclusione per gli esiti anatomo-funzionali a carico dell’avambraccio sinistro si valuta un tasso attorno al nove-dieci percento.

Danno estetico : - in riferimento alle caratteristiche ( ubicazione e visibilità ) degli esiti cicatriziali appare congrua una valutazione del tre-quattro percento.

Disturbo psico-traumatico post-traumatico : - sindrome soggettiva del traumatizzato cranico valutabile con un percentile del due percento.

In conclusione la relazione di parte stima che i postumi, da intendersi come permanente riduzione dell’integrità psicofisica danno biologico od alla salute,sono da valutarsi con una percentuale d’invalidità pari al 25% .

Valutazione del medico dell’assicurazione :

Il medico dell’assicurazione , confermando il periodo e la percentuale di ITP e ITT, stima   un danno biologico che si attesta sul 15 %.

Considerazioni
Ovviamente in considerazione del fatto che i danni subiti e valutati nella relazione di parte erano secondo un   giudizio personale ( ma questo è il giudizio di un padre )già contenuti sotto l’aspetto della percentuale di invalidità richiesta ed in riferimento all’età del danneggiato ( 22 anni )   e degli effetti del trauma ( cefalee, vertigini,paure,improvvisi vuoti di memoria,forti dolori cervicali e dorsali ) ancora oggi persistenti ,si è provveduto a richiedere all’assicurazione un supplemento di perizia allo scopo di esperire tutti i tentativi per   una bonaria composizione del contendere.
Presumibilmente entro i primi giorni del prossimo mese di giugno si saprà l’esito di questa loro ulteriore valutazione medico-legale.
A questo punto le considerazioni che faccio , i dubbi che mi pongo e l’aiuto che chiedo agli esperti ed agli Avvocati dell’ AIFVS , sono i seguenti :

1)innanzitutto ( chiedendo scusa del quesito posto perché io stesso sono consapevole che una valutazione medico-legale non può prescindere da una visita del soggetto e da una visione dei referti radiografici ) ,   in base all’esperienza   da voi maturata può ritenersi congrua la richiesta di invalidità permanente fatta dal   medico-legale del danneggiato ?
2)trattandosi di un soggetto dell’età di 22 anni, studentessa universitaria che ha ritardato notevolmente gli esami e che continua a soffrire   di quei disturbi   fisici e psichici sopra richiamati ,come vengono valutate e quantificate le altre componenti del danno patrimoniale e non patrimoniale ?
3)Nel caso specifico ,una invalidità permanente di questo tipo presuppone una ridotta capacità lavorativa .E’ possibile presumere che anche la capacità di guadagno ( quando il danneggiato presumibilmente svolgerà un’attività lavorativa ) risulti ridotta nella sua proiezione futura   e per questo chiedere un risarcimento del danno patrimoniale per ridotta capacità lavorativa ?                Confidando in un vostro aiuto,Vi ringrazio.

Mariano, socio AIFVS
 

Postato il : 28/05/2008 @ 14:22
Autore Messaggio : Psicologa_Torbidone (Membro)


Salve Mariano

mi permettono di esprimere un parere per quanto riguarda la valutazione delle conseguenze psichiche.... ad una prima lettura la valutazione del 2% degli aspetti psicologici post-traumatico sembra molto bassa... forse un punteggio così basso è giustificato dal fatto che la valutazione oggettiva degli aspetti psicologici e psicopatologici richiede strumenti di valutazione ed accertamento che sono solitamente utilizzati dalla psicologia forense e non dalla medicina legale...   tuttavia qunato espresso nella presente discussione è un parere parziale in quanto non è basato su una visita del soggetto e da una visione dei referti...   

Per quanto rigurda gli aspetti più prettamente medici non ho le competenze per esprimere un parere... per questo è meglio che si esprima qualche altro professionista che visita regolamente il forum!

La saluto cordialmente

Dott.sa Emanuela Torbidone
Psicologa - Psicoteapeuta Convenzionata AIFVS
 

Postato il : 29/05/2008 @ 13:28
Autore Messaggio : Mariano (Membro)


Gent.ma dott.ssa Torbidone
ringrazio per la sua cortese risposta e resto in attesa
di un auspicato riscontro degli altri avvocati e/o tecnici
dell'AIFVS.
Grazie ancora
Mariano
 

Postato il : 01/06/2008 @ 11:51
Autore Messaggio : simonetta (Membro)


Caro Mariano,
dopo la lettura delle tue parole, ovviamente inficiata dal fatto che non ho visto la tua figliola nè la documentazione che ne attesta i danni, credo a mio modesto parere, che comunque la valutazione ottimale possa attestarsi in un range compreso tra i 15 proposti e i 20 punti.
Certamente quando riceviamo un danno questo comporta delle limitazioni alla nostra capacità lavorativa attuale, nel caso di specie quella di studente, che viene considerata nella valutazione della limitazione funzionale subita dall'individuo per quello specifico danno, ma per quanto attiene il futuro, il discorso si fa un pò difficoltoso, premesso che non possiamo con certezza sin da ora stabilire se la capacità lavorativa verrà inficiata, perchè ti faccio l'esempio personale, io faccio il medico legale, dopo un incidente ho riportato lesioni comportanti fratture multiple all'arto inferiore sx e lesione dei legamenti della caviglia, nonchè fratture costali e altro che non mi ricordo neanche più, ma affermare che ciò ha limitato la mia attività in maniera incisiva sarebbe una bugia. Se certamente io o tua figlia facessimo un lavoro che comporta la movimentazione dei carichi, oppure il sollevamento continuo dei pesi, l'esposizione a temperature rigide, e quant'altro, allora sì che la capacità lavorativa specifica potrebbe essere compromessa seriamente.
Per quanto attiene il disturbo post-traumatico da stress, consiglierei l'esecuzione di test specifici, che ne dimostrino l'entità, perchè la diagnosi altrimenti risulta generica e certamente la sua valutazione minore.
Buona domenica
Simona Del Vecchio
 

Postato il : 03/06/2008 @ 15:21
Autore Messaggio : Mariano (Membro)


Cara dott.ssa Simonetta
Ti ringrazio per le valutazioni fatte e per il consiglio.
Un grazie di cuore.
Mariano