Collaborazioni - 6000 MORTI E 300 FERITI CAMPIDOGLIO ACCESO
Discussione postata il 18/11/2007 @ 18:56
Titolo : 6000 MORTI E 300 FERITI CAMPIDOGLIO ACCESO

Autore Messaggio : avvocatocesari (Membro)


Vittime della strada, Giornata mondiale del ricordo
In Italia 6mila morti e 300mila feriti in un anno
DA IL MESSAGGERO
ROMA (18 novembre) - Nel mondo più di un milione di persone muore ogni anno a causa di incidenti stradali. Secondo i dati Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ogni giorno più di 3.000 sono le vittime della strada. Per non dimenticare questa strage silenziosa l'assemblea generale delle Nazioni unite ha istituito, nella terza domenica di novembre di ogni anno, la "Giornata mondiale del ricordo" per la prevenzione degli incidenti stradali. Oggi in Italia sono state organizzate dall'Associazione familiari vittime della strada varie iniziative. In tutte le funzioni religiose è stata dedicata una preghiera per le vittime della strada, e un particolare pensiero è stato rivolto loro dal Papa durante l'Angelus di oggi in piaza San Pietro. «Il Papa prega per le vittime degli incidenti stradali e per le loro famiglie - ha detto Benedetto XVI - e chiede a ciascuno di raddoppiare gli sforzi per essere prudente, al fine di proteggere la propria vita e quella degli altri: è questo un dovere di carità verso gli altri».

Le manifestazioni. A Roma, in piazza del Campidoglio, è stata prevista per le 18 l'accensione di potenti fari per ricordare chi non c'è più: un fascio di luce proiettato in cielo che si unisce idealmente a quelli accesi in Francia, Spagna, Inghilterra, Messico e altri Paesi che aderiscono all'iniziativa. Presenti, l'assessore comunale alle Politiche per la sicurezza e per i giovani, Touadi, e il consigliere del ministro Bianchi. Sempre a Roma, nel parco pubblico di Villa Patrizi, giochi sulla sicurezza per i ragazzi, mostra di disegni e di fotografia, premiazione, lancio del concorso per corti cinematografici.

A Brescia si svolge l'ormai tradizionale "Manifestazione delle Croci" in piazza Libertà a Travagliato, con l'esposizione di tante croci quante persone hanno perso la vita in incidenti stradali nella provincia: nel 2006 sono state 164. A Cinisello Balsamo (Milano) e a Boretto (Reggio emilia), inaugurazione di due monumenti dedicati alle vittime. In provincia di Padova, ad Abano Terme, in piazza Mercato, alle 15 ci sarà la simulazione d'incidenti stradali seguita da Spritz analcolico e concerto in piazza. A Ferrara, illuminazione del Castello estense e delle Muse di De Chirico. A Maglie (Lecce), esposizione di macchine incidentate nella piazza principale. A Messina, fiaccolata nella piazza del Duomo.

In Italia seimila morti e 300mila feriti in un anno. «Ogni anno ci troviamo davanti ad oltre 300mila feriti e ben al di sopra di seimila morti in incidenti stradali. Sono un costo sociale troppo grande per il nostro Paese che, per arrivare all'obiettivo europeo della riduzione del 50% dei morti sulle strade, deve lavorare ancora molto». Lo dichiarano Carmelo Lentino (portavoce della campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera "BastaUnAttimo" e Gianluca Melillo (consigliere del Forum nazionale dei giovani"). «Occorre coordinare - dicono - un'azione comune nel nostro Paese nella quale lavorino assieme istituzioni e associazioni. L'Italia è ancora lontana dalla diminuzione che chiede l'Unione Europea del 50% di incidenti e morti, ma l'obiettivo non è irraggiungibile. Maggiori controlli, più collaborazione tra istituzioni, associazioni e giovani e maggiore sensibilizzazione non devono venir meno. Occorre far sviluppare nelle persone l'attenzione alle insidie e ai pericoli con un'operazione di sensibilizzazione permanente, e non di proibizione».

Il presidente della Camera: servono iniziative di sensibilizzazione. «La legislatura in corso sta registrando un impegno particolarmente intenso del Parlamento sulle questioni della sicurezza stradale, finalizzato all'individuazione di misure tempestive ed efficaci per prevenire gli incidenti sulle strade e le tragiche conseguenze che ne discendono»: lo ha scritto il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, in un messaggio inviato al presidente dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada, Giuseppa Cassaniti Mastrojeni. «E' mia convinzione, peraltro, che l'azione delle istituzioni - prosegue Bertinotti - debba essere costantemente supportata dalla promozione di iniziative di sensibilizzazione promosse dalla società civile, in grado di far maturare, in particolare tra i giovani, una sempre più diffusa e radicata cultura della sicurezza stradale, costruita sulla coscienza della responsabilità individuale e collettiva nei riguardi della vita e dell'integrità della persona umana».
 

Postato il : 19/11/2007 @ 12:53
Autore Messaggio : avvocatocesari (Membro)


Un faro della protezione civile, voluto dall'Associazione Italiane Familiari Vittime della Strada, fino alle 22, illuminerà piazza del Campidoglio per la "Giornata Mondiale del Ricordo" per la prevenzione degli incidenti stradali, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nella terza domenica di novembre di ogni anno. "È un faro collocato verso il cielo - ha spiegato il presidente dell'Aifvs Giuseppa Cassaniti Mastrojeni - per ricordare le vittime e posto in direzione del Campidoglio perché tutte le istituzioni debbono assumere l'impegno di raggiungere l'obiettivo europeo del 2010 che prevede di dimezzare la strage che avviene sulle strade. Siamo qui perché speriamo che le istituzioni abbiamo la luce necessaria per perseguire questo obiettivo" ha aggiunto la donna, che ha perso la figlia Valeria, che aveva 17 nni e mezzo. E non è tutto. Europa ed America si sono unite in una videoconferenza promossa per commemorare assieme le vittime della strada. In questo evento mondiale l'Italia, ricevuta la simbolica luce di una candela dalla Francia, l'ha usata appunto per illuminare con potenti fari il Campidoglio, alla presenza dei rappresentanti del Governo e del Comune. Poi, in rappresentanza della Federazione Europea delle Vittime della Strada, l'ha trasmessa oltreoceano al Messico. Nei pressi del locale Ministero della Salute si erano, per l'occasione, raccolti rappresentanti delle Istituzioni e di associazioni messicane di Vittime, che insieme hanno ricevuto la luce usandola simbolicamente per illuminare la Torre Mayor, l'edificio più alto di tutta l'America latina.   
   
da http://www.roma-citta.it/roma/news_10345-cronaca.html